Benvenuti nel blog del Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano d’Arco

Su iniziativa di un gruppo di cittadini si è costituito il Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano, con l’intento di tutelare un patrimonio collettivo unico per la Città.
L’esistenza del Parco Giovanni Paolo II è infatti messa a rischio dal progetto dell’amministrazione comunale definito di “riqualificazione”, ma che in realtà ne stravolgerà completamente l’aspetto e la finalità ludico-naturalistica. La costruzione di un centro benessere, piscina, campi di calcetto e di tennis e ben 400 box auto, metà dei quali da vendersi a privati: sono questi gli interventi che l’amministrazione intende realizzare nell’attuale area del Parco, consegnando di fatto alla gestione dei privati pezzi del patrimonio comunale.

L’intento del Comitato è di riuscire a coinvolgere il maggior numero di cittadini e di riunire le forze positive presenti sul territorio intorno all’impegno di salvaguardare il Parco pubblico e di promuoverne una reale e necessaria riqualificazione, richiamando l’amministrazione al proprio dovere di gestire e tutelare un tale Bene Comune, che versa oramai in uno stato di degrado e di abbandono non più tollerabile.

Resoconto incontro 2 Maggio

parc_pub026Lo scorso Giovedì 2 Maggio una rappresentanza del Comitato per il Parco Pubblico è stata ricevuta dall’Amministrazione per fare il punto sullo stato dei lavori della Progettazione Partecipata.

Preso atto che non sono ancora concluse tutte le fasi del percorso partecipativo, è pertanto ragionevole che non fosse ancora disponibile un Report generale capace di illustrare come le idee sono state tradotte in linee guida per il progettista.

In generale possiamo ritenerci soddisfatti delle informazioni puntuali che abbiamo ricevuto sebbene sono mancati alcuni preziosi riscontri che il Comitato verificherà nelle prossime settimane.

Andiamo quindi per punti a riportare le risposte dell’amministrazione:

-struttura di ingresso e struttura centrale
#Il fermo delle attività di ristrutturazione del futuro LOUNGE BAR è motivato dai tempi di attesa di risposta del Genio Civile che deve pronunciarsi sul rilascio della concessione ad effettuare i lavori al soppalco.
L’amministrazione ha comunque esortato i proprietari affinché diano comunque seguito ai lavori nell’intorno o comunque quelli che non hanno bisogno di particolari autorizzazioni.
#Dopo lo sfratto, i locatari del Bar L’Applauso avrebbero dovuto consegnare le chiavi a fine Aprile ma non lo hanno fatto.
L’amministrazione per rientrare in possesso dei locali dovrà pertanto procedere per le vie legali allo sfratto esecutivo.

- stato manutentivo ed opere urgenti di riqualificazione
#Si sta intervenendo a rimuovere le criticità più evidenti.
E’ già in corso la sostituzione dei tombini, mentre per le giostrine è prevista la sola rimozione di quelle inutilizzabili o pericolose, ma nulla si farà per sostituirle parchè nuovi giochi e nuove attrezzature di svago verranno acquistate e sistemate in accordo alle indicazioni  che verranno dalla progettazione partecipata.
#Lo stato carente dei servizi igienici del parco è noto.
L’assessore Caprioli solleciterà il personale della manutenzione affinché questi provvedano al più presto al ripristino della piena funzionalità e fruibilità dei bagni pubblici.

- percorso di progettazione partecipata
#L’architetto Iuliano ci ha aggiornati sull’esito della presentazione del progetto partecipativo e degli incontri avuti in Regione.
Il precedente progetto (noto come “progetto Jessica”), contestato dai cittadini non trova più le condizioni d’essere, e si è arrivati quindi all’elaborazione di un nuovo progetto frutto di nuove idee partorite dal percorso partecipativo.
Gli interlocutori (le banche) hanno ritenuto il percorso valido e si sono espressi favorevolmente a visionarne nei prossimi giorni lo studio di fattibilità.
Questo dovrebbe definire gli ambiti di intervento e convincerli a concedere poi le risorse realizzative che verranno eventualmente date successivamente sul preliminare fino all’esecutivo.
Il buon esito è vincolato all’attrattività e alla sostenibilità dei servizi e delle strutture che verranno inserite nel parco.
Il Comitato ha trasmesso all’arch. Iuliano e all’assessore la preoccupazione che si arrivi a progetto definitivo e chiuso senza ulteriori coinvolgimenti degli interessati al percorso partecipativo.
L’architetto Iuliano ha ammesso che c’è stato qualche buco comunicativo ma il tutto è solo conseguenza all’enorme mole di lavoro cui sta personalmente provvedendo e i tempi stretti a cui deve rispondere.
Il Comitato ha esortato l’architetto Iuliano a continuare i lavori sullo spirito della progettazione partecipata senza mai dimenticare che il risultato del percorso dovrà essere chiaramente dimostrabile a tutti quelli che vorranno vedere il Parco realizzato sulla base delle linee guida tracciate dai laboratori della partecipazione.

– vigilanza privata
#Il contratto di vigilanza privata è valido da questo mese.
Dalle ore 15,00 alle ore 7,00 di tutti i giorni, compreso i festivi, il Parco avrà la presenza di un vigilante armato che nelle ore non coperte dalla presenza delle guardie municipali verificherà il rispetto del regolamento da parte degli utilizzatori.
L’amministrazione ha confermato le intenzioni di non voler chiudere il parco durante le ore notturne, nonostante il regolamento indica chiaramente gli orari di ingresso/uscita.

– condizioni di assegnazione ed utilizzo temporaneo di spazi del Parco per finalità commerciali e lucrative;
#L’assessore Caprioli non sapeva nulla dei mercatini tenuti qualche fine settimana fa all’interno del Parco.
Il dott. Caprioli si è annotato la segnalazione riportata dal Comitato e verificherà.

– aggiornamento su situazione catastale e problematiche demaniali del Parco.
#Nessuna novità in merito.

A fronte di tutte queste informazioni il Comitato è ansioso di vedere il report finale nel quale l’architetto Iuliano convoglierà le idee di tutti che apriranno il Parco ad un nuovo destino.

Richiesta di incontro per chiarimenti sullo stato e sulla gestione del Parco

Parco_IMG_6147Il Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano mantiene costante e vivo il suo interesse per il Parco inteso come bene pubblico ed inalienabile dell’intera collettività, da preservare e riqualificare.
Viste le notevoli criticità che investono detto bene e che sono sotto gli occhi di tutti, il Comitato ritiene doveroso verificare lo stato dei lavori del percorso di progettazione partecipata.

Un percorso fortemente voluto dal Comitato e, successivamente, promosso ed attivato dall’Amministrazione comunale.
Considerato il valore e il numero delle tematiche in discussione direttamente attinenti al Parco, il Comitato ha protocollato questa mattina una richiesta di incontro con all’Assessore competente avente ad oggetto i seguenti argomenti:
- struttura di ingresso e struttura centrale:  situazione legale e contrattuale;
- stato manutentivo ed opere urgenti di riqualificazione;
- percorso di progettazione partecipata: focus su orientamento dell’Amministrazione circa risorse economiche e strumenti finanziari da utilizzare;
– vigilanza privata: condizioni contrattuali, compiti ed efficacia;
– condizioni di assegnazione ed utilizzo temporaneo di spazi del Parco per finalità commerciali e lucrative (es. mercatino dell’usato);
– aggiornamento su situazione catastale e problematiche demaniali del Parco.

Auspichiamo un rapido accoglimento della richiesta di incontro perché i cittadini che hanno a cuore le sorti del Parco possano venire informati e partecipare alle decisioni di amministrazione e tecnici.

Il lounge bar e le sue contraddizioni

Il Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano è nato due anni fa per opporsi alla decisione dell’Amministrazione di cementificare il Parco Giovanni Paolo II, con la costruzione di circa 400 box auto nel fossato e diverse altre strutture a gestione privata (centro benessere, piscine, ristoranti, etc). La motivazione addotta dall’Amministrazione per giustificare un così massiccio intervento dei privati è sempre stata la totale mancanza di fondi. E viene spontaneo chiedersi se i privati sono tutti come il “Bar Applauso”, attualmente moroso per 45.000 euro…
Dopo un lungo percorso e tanto lavoro, il Comitato è riuscito a convincerli che quel progetto non andava realizzato e che il Parco andava invece riqualificato e restituito alla cittadinanza in condizioni dignitose: livelli minimi di sicurezza, di igiene e di vivibilità (chiusura notturna, personale per la pulizia, sorveglianza diurna della Polizia Locale). Con un piano di gestione elaborato in tal senso, il Comitato ha dimostrato che tutto ciò era possibile e che il Parco avrebbe persino prodotto utili (circa 10.000 euro all’anno). Ha inoltre chiesto che la cittadinanza fosse coinvolta nelle scelte che riguardano il futuro del Parco e che si avviasse perciò una fase di consultazione dei cittadini (un percorso di partecipazione ora in corso), per condividere gli interventi di riqualificazione da realizzare.
Avendo appreso con sconcerto che era stata appaltata la costruzione di un lounge bar proprio nel centro del Parco, più volte e pubblicamente il Comitato ha chiesto all’Amministrazione di fermare un intervento così invasivo, che di fatto costringerà all’apertura notturna del Parco e lo esporrà ad ulteriori problemi di sicurezza e pulizia. Inoltre resta ancora da chiarire se il suolo su cui insiste la struttura centrale sia del Comune di Pomigliano o ancora del Demanio (e quindi non cedibile).
Ma la vera notizia è di poche settimane fa! Dopo aver ripetuto per anni che “non c’era un euro” da spendere per il Parco neppure per gli interventi urgenti, tutt’a un tratto l’Amministrazione ha stanziato ben 155.000 euro per la sorveglianza notturna, guarda caso proprio in concomitanza dell’inizio dei lavori per il lounge bar. Soldi (tanti) che potevano essere destinati alla riqualificazione del Parco che versa ormai in condizioni disastrose.
La verità è che con i soldi pubblici pagheremo (di fatto) la sorveglianza al lounge bar e ancora con soldi pubblici saremo costretti a pagare i danni che deriveranno dall’apertura notturna. Continua a leggere

Progettazione partecipata del Parco Giovanni Paolo II. Proposte e richieste del Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano

A seguito della recente riunione convocata dall’Amministrazione comunale in data 10 ottobre 2012, abbiamo appreso che, terminate le attività ricognitive preliminari, si è finalmente entrati nel vivo di “Progetto Parco”, il percorso di progettazione partecipata per la riqualificazione del Parco Pubblico Giovanni Paolo II, richiesto dal Comitato circa sei mesi fa. Abbiamo inoltre appreso che è stata avviata la consultazione delle diverse associazioni del territorio, al fine di raccogliere proposte utili all’attivazione dei laboratori di progettazione partecipata. Al Comitato, in quanto stake-holder e data la sua specificità statutaria, è stato richiesto di individuare uno o più temi che potessero diventare oggetto dei suddetti laboratori. In particolare la richiesta dei responsabili di Progetto Parco verteva su proposte relative alla “sensibilizzazione ad un uso corretto del Parco”, poiché, come evinto dai questionari somministrati ai fruitori abituali dell’area verde nella fase di avvio del processo, le criticità maggiori deriverebbero dall’incuria e dall’inciviltà dei visitatori.

Riconoscendo l’importanza della problematica evidenziata e della conseguente necessaria sensibilizzazione, riteniamo preziosa l’occasione che ci viene offerta e che viene offerta alla città tutta per porre ancora una volta in evidenza temi che questo Comitato considera presupposti imprescindibili per una reale, incisiva e duratura riqualificazione e rispetto ai quali ogni attività di sensibilizzazione dovrebbe fungere da necessario rinforzo. Come più volte rappresentato mediante documenti ovvero in assisi pubbliche, è infatti premura dei cittadini che si riconoscono nel Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano affrontare tre tematiche fondamentali, che si propone pertanto di porre ad oggetto di specifica trattazione ed approfondimento del percorso di progettazione partecipata:
1.Legalità
2.Sostenibilità
3.Sicurezza
Anche in base all’esperienza maturata in un anno e mezzo di lavoro, a parere di questo Comitato tali temi rappresentano una priorità imprescindibile, qualunque sarà il futuro del nostro polmone verde che la progettazione partecipata contribuirà a disegnare.

Legalità. Non potrà essere considerata alcuna riqualificazione senza che prima si rimuovano e scongiurino gli aspetti di antigiuridicità che sussistono o potranno sussistere su quell’area: ad esempio il mancato rispetto dei regolamenti per l’usufrutto da parte di terzi (locatari, manifestazioni ludiche, culturali, etc), delle attuali norme vigenti in materia di sicurezza e barriere architettoniche, delle norme vigenti in materia di spazi demaniali. L’attuazione e la preservazione di tale “stato di legalità” diviene esso stesso un “atto educativo” e potrà essere inoltre opportunamente divulgato mediante attività e strumenti di sensibilizzazione. Inoltre, trattandosi di un tema molto ampio, che coinvolge molteplici portatori di interesse sul territorio, potrebbe essere oggetto di approfondimento e proposte.

Sostenibilità. E’ fondamentale tener presente la sostenibilità degli interventi che si andranno ad attuare. A tal proposito oltre un anno fa il Comitato ha elaborato e presentato all’Amministrazione un “Piano alternativo per la riqualificazione del Parco Pubblico Giovanni Paolo II”, che offre diversi spunti per l’auto-sostentamento del Parco o di parti di esso. Va altresì considerato l’impatto e le eventuali interferenze che ogni tipo di attività produce sull’habitat naturale in questione e sulle funzioni prevalenti del Parco.

Sicurezza. Occorre elaborare proposte e prevedere interventi finalizzati a garantire le condizioni di sicurezza (intesa in senso ampio) di coloro che vivono il Parco, requisito imprescindibile a garantire la fruizione, la vivibilità e l’affezione stessa di tutti i cittadini al Parco. Ad esempio, sono tutt’ora precarie le condizioni igieniche dell’area, criticità rimuovibile assegnando un più adeguato numero di risorse adibite. Né si considera un intervento adeguato lo stanziamento di fondi comunali per la sorveglianza notturna del Parco pari a 77.000 euro annui, rispetto al quale questo Comitato manifesta forte perplessità. Un tale intervento si rivelerebbe realmente proficuo se attivato in orari diurni e affiancato alla chiusura notturna del Parco, come da ordinanza sindacale tuttora vigente, ma certamente andrebbe in contrasto con l’attività commerciale di lounge bar prevista nella struttura centrale (di cui è già in corso il riadattamento per la nuova funzione) e che pone ancora una volta l’accento sulla sostenibilità, sull’opportunità e sul rapporto costi-benefici delle funzioni che si andranno ad individuare nell’area.

Sulla base di quanto esposto e alla luce della disponibilità da parte dell’Amministrazione ad attivare laboratori “ad hoc” di progettazione partecipata, chiediamo di abilitare un gruppo di lavoro apposito che si occupi delle tre tematiche esposte e contribuisca alla formulazione di indirizzi, proposte ed interventi di carattere generale per garantire legalità, sostenibilità e sicurezza al progetto risultante dal percorso.
Premesso che è piena intenzione di questo gruppo mettere a disposizione di “Progetto Parco” le proprie competenze professionali e quelle maturate durante questa esperienza, chiediamo alle autorità in indirizzo, al fine di operare con cognizione di causa, di produrre i seguenti atti da supporto all’operato del laboratorio proposto:

· atti relativi all’accatastamento dell’area e relazione tecnica sulla situazione “demanio”;
· contratto di affitto della struttura centrale e convenzione stipulata a gara espletata per l’affidamento del lounge bar;
· atti relativi al decreto ingiuntivo di pagamento per il bar L’Applauso e relativa documentazione legale;
· proventi maturati nell’ultimo anno dalle occupazioni delle strutture commerciali perimetrali;
· parere di agibilità dell’area agli enti preposti (in questo momento persistono le criticità relative a bagni pubblici, impianto elettrico, scale fossato e parapetti in legno ecc…)

Cantieri civici. In aggiunta a quanto fin qui rappresentato e in linea con la necessità di una sensibilizzazione e responsabilizzazione dei cittadini autentici detentori del “patrimonio Parco” (da considerarsi quale integrativa e non sostitutiva della necessaria attivazione delle responsabilità istituzionali), il Comitato, esso stesso esperienza di cittadinanza attiva, ritiene che lo strumento del civismo responsabile possa grandemente giovare alla causa del Parco e alla crescita della responsabilità condivisa. Al riguardo, si propone di attivare dei “cantieri civici”, in cui i cittadini possano mettere a disposizione tempo, competenze, entusiasmo, energie per il recupero, la cura, il mantenimento, la valorizzazione del Parco e dei suoi spazi. Occorrerà pertanto attivare un laboratorio ad hoc, che possa individuare le aree di intervento ed elaborare il progetto dei cantieri civici.

Quanto ad altre proposte (molte già prese in considerazione dai responsabili di “Progetto Parco”), alleghiamo uno storico di atti a voi prodotti nell’ultimo anno e mezzo.

Allegati

1.Piano alternativo di riqualificazione del Parco Pubblico Giovanni Paolo II

ALLEGATO WEB http://parcopubblico.files.wordpress.com/2011/07/executiveplan.pdf

2. “Progetto Parco”
ALLEGATO WEB http://parcopubblico.files.wordpress.com/2012/01/progetto_parco.pdf

3. Documento richieste protocollato in data 14 settembre 2012 (Allegato 1)