A seguito della recente riunione convocata dall’Amministrazione comunale in data 10 ottobre 2012, abbiamo appreso che, terminate le attività ricognitive preliminari, si è finalmente entrati nel vivo di “Progetto Parco”, il percorso di progettazione partecipata per la riqualificazione del Parco Pubblico Giovanni Paolo II, richiesto dal Comitato circa sei mesi fa. Abbiamo inoltre appreso che è stata avviata la consultazione delle diverse associazioni del territorio, al fine di raccogliere proposte utili all’attivazione dei laboratori di progettazione partecipata. Al Comitato, in quanto stake-holder e data la sua specificità statutaria, è stato richiesto di individuare uno o più temi che potessero diventare oggetto dei suddetti laboratori. In particolare la richiesta dei responsabili di Progetto Parco verteva su proposte relative alla “sensibilizzazione ad un uso corretto del Parco”, poiché, come evinto dai questionari somministrati ai fruitori abituali dell’area verde nella fase di avvio del processo, le criticità maggiori deriverebbero dall’incuria e dall’inciviltà dei visitatori.
Riconoscendo l’importanza della problematica evidenziata e della conseguente necessaria sensibilizzazione, riteniamo preziosa l’occasione che ci viene offerta e che viene offerta alla città tutta per porre ancora una volta in evidenza temi che questo Comitato considera presupposti imprescindibili per una reale, incisiva e duratura riqualificazione e rispetto ai quali ogni attività di sensibilizzazione dovrebbe fungere da necessario rinforzo. Come più volte rappresentato mediante documenti ovvero in assisi pubbliche, è infatti premura dei cittadini che si riconoscono nel Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano affrontare tre tematiche fondamentali, che si propone pertanto di porre ad oggetto di specifica trattazione ed approfondimento del percorso di progettazione partecipata:
1.Legalità
2.Sostenibilità
3.Sicurezza
Anche in base all’esperienza maturata in un anno e mezzo di lavoro, a parere di questo Comitato tali temi rappresentano una priorità imprescindibile, qualunque sarà il futuro del nostro polmone verde che la progettazione partecipata contribuirà a disegnare.
Legalità. Non potrà essere considerata alcuna riqualificazione senza che prima si rimuovano e scongiurino gli aspetti di antigiuridicità che sussistono o potranno sussistere su quell’area: ad esempio il mancato rispetto dei regolamenti per l’usufrutto da parte di terzi (locatari, manifestazioni ludiche, culturali, etc), delle attuali norme vigenti in materia di sicurezza e barriere architettoniche, delle norme vigenti in materia di spazi demaniali. L’attuazione e la preservazione di tale “stato di legalità” diviene esso stesso un “atto educativo” e potrà essere inoltre opportunamente divulgato mediante attività e strumenti di sensibilizzazione. Inoltre, trattandosi di un tema molto ampio, che coinvolge molteplici portatori di interesse sul territorio, potrebbe essere oggetto di approfondimento e proposte.
Sostenibilità. E’ fondamentale tener presente la sostenibilità degli interventi che si andranno ad attuare. A tal proposito oltre un anno fa il Comitato ha elaborato e presentato all’Amministrazione un “Piano alternativo per la riqualificazione del Parco Pubblico Giovanni Paolo II”, che offre diversi spunti per l’auto-sostentamento del Parco o di parti di esso. Va altresì considerato l’impatto e le eventuali interferenze che ogni tipo di attività produce sull’habitat naturale in questione e sulle funzioni prevalenti del Parco.
Sicurezza. Occorre elaborare proposte e prevedere interventi finalizzati a garantire le condizioni di sicurezza (intesa in senso ampio) di coloro che vivono il Parco, requisito imprescindibile a garantire la fruizione, la vivibilità e l’affezione stessa di tutti i cittadini al Parco. Ad esempio, sono tutt’ora precarie le condizioni igieniche dell’area, criticità rimuovibile assegnando un più adeguato numero di risorse adibite. Né si considera un intervento adeguato lo stanziamento di fondi comunali per la sorveglianza notturna del Parco pari a 77.000 euro annui, rispetto al quale questo Comitato manifesta forte perplessità. Un tale intervento si rivelerebbe realmente proficuo se attivato in orari diurni e affiancato alla chiusura notturna del Parco, come da ordinanza sindacale tuttora vigente, ma certamente andrebbe in contrasto con l’attività commerciale di lounge bar prevista nella struttura centrale (di cui è già in corso il riadattamento per la nuova funzione) e che pone ancora una volta l’accento sulla sostenibilità, sull’opportunità e sul rapporto costi-benefici delle funzioni che si andranno ad individuare nell’area.
Sulla base di quanto esposto e alla luce della disponibilità da parte dell’Amministrazione ad attivare laboratori “ad hoc” di progettazione partecipata, chiediamo di abilitare un gruppo di lavoro apposito che si occupi delle tre tematiche esposte e contribuisca alla formulazione di indirizzi, proposte ed interventi di carattere generale per garantire legalità, sostenibilità e sicurezza al progetto risultante dal percorso.
Premesso che è piena intenzione di questo gruppo mettere a disposizione di “Progetto Parco” le proprie competenze professionali e quelle maturate durante questa esperienza, chiediamo alle autorità in indirizzo, al fine di operare con cognizione di causa, di produrre i seguenti atti da supporto all’operato del laboratorio proposto:
· atti relativi all’accatastamento dell’area e relazione tecnica sulla situazione “demanio”;
· contratto di affitto della struttura centrale e convenzione stipulata a gara espletata per l’affidamento del lounge bar;
· atti relativi al decreto ingiuntivo di pagamento per il bar L’Applauso e relativa documentazione legale;
· proventi maturati nell’ultimo anno dalle occupazioni delle strutture commerciali perimetrali;
· parere di agibilità dell’area agli enti preposti (in questo momento persistono le criticità relative a bagni pubblici, impianto elettrico, scale fossato e parapetti in legno ecc…)
Cantieri civici. In aggiunta a quanto fin qui rappresentato e in linea con la necessità di una sensibilizzazione e responsabilizzazione dei cittadini autentici detentori del “patrimonio Parco” (da considerarsi quale integrativa e non sostitutiva della necessaria attivazione delle responsabilità istituzionali), il Comitato, esso stesso esperienza di cittadinanza attiva, ritiene che lo strumento del civismo responsabile possa grandemente giovare alla causa del Parco e alla crescita della responsabilità condivisa. Al riguardo, si propone di attivare dei “cantieri civici”, in cui i cittadini possano mettere a disposizione tempo, competenze, entusiasmo, energie per il recupero, la cura, il mantenimento, la valorizzazione del Parco e dei suoi spazi. Occorrerà pertanto attivare un laboratorio ad hoc, che possa individuare le aree di intervento ed elaborare il progetto dei cantieri civici.
Quanto ad altre proposte (molte già prese in considerazione dai responsabili di “Progetto Parco”), alleghiamo uno storico di atti a voi prodotti nell’ultimo anno e mezzo.
Allegati
1.Piano alternativo di riqualificazione del Parco Pubblico Giovanni Paolo II
ALLEGATO WEB http://parcopubblico.files.wordpress.com/2011/07/executiveplan.pdf
2. “Progetto Parco”
ALLEGATO WEB http://parcopubblico.files.wordpress.com/2012/01/progetto_parco.pdf
3. Documento richieste protocollato in data 14 settembre 2012 (Allegato 1)
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