Benvenuti nel blog del Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano d’Arco

Su iniziativa di un gruppo di cittadini si è costituito il Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano, con l’intento di tutelare un patrimonio collettivo unico per la Città.
L’esistenza del Parco Giovanni Paolo II è infatti messa a rischio dal progetto dell’amministrazione comunale definito di “riqualificazione”, ma che in realtà ne stravolgerà completamente l’aspetto e la finalità ludico-naturalistica. La costruzione di un centro benessere, piscina, campi di calcetto e di tennis e ben 400 box auto, metà dei quali da vendersi a privati: sono questi gli interventi che l’amministrazione intende realizzare nell’attuale area del Parco, consegnando di fatto alla gestione dei privati pezzi del patrimonio comunale.

L’intento del Comitato è di riuscire a coinvolgere il maggior numero di cittadini e di riunire le forze positive presenti sul territorio intorno all’impegno di salvaguardare il Parco pubblico e di promuoverne una reale e necessaria riqualificazione, richiamando l’amministrazione al proprio dovere di gestire e tutelare un tale Bene Comune, che versa oramai in uno stato di degrado e di abbandono non più tollerabile.

Dalle idee di tutti al Progetto Parco

Il Comune di Pomigliano d’Arco, al tavolo tecnico del 16 Febbraio, ha dato il via libera alla programmazione della progettazione partecipata del Parco Pubblico di Pomigliano.
Si avvierà dunque un esperimento unico, in quanto nato dal basso, sollecitato dai cittadini ma sposato dall’amministrazione che dovrà solo formalizzarne il percorso.
In un periodo di tempo limitato a pochi mesi, dalle idee di tutti nascerà un progetto preliminare per il parco da affidare ai tecnici del Comune.
Il Comitato è pronto e non farà da spettatore per questa grande opportunità e non appena conoscerà i metodi, i luoghi e le date di avvio di questo laboratorio si impegnerà affinché nei mesi di lavori non vada perso un solo giorno senza contribuire a creare interesse o portare opinioni.
Nei prossimi giorni saremo tutti chiamati dall’amministrazione ad un grande dovere a cui bisognerà rispondere in prima persona e senza delegare ad altri per ciò che si vuole si faccia per il Parco.
Siamo certi che le straordinarie capacità dei cittadini, la vitalità delle associazioni, la grande responsabilità delle forze politiche, l’interesse dei professionisti e in generale la determinazione di tutti coloro a cui sta a cuore il parco pubblico faranno del progetto partecipativo il progetto del Parco come tutti lo hanno richiesto.

Il Parco di tutti

Le diverse ipotesi progettuali sul futuro del Parco, partendo da strade diverse, lo scorso sabato sono finalmente convogliate e venute a confronto nella massima assise cittadina. Un risultato significativo per i cittadini del Comitato, che dopo un anno di intenso lavoro per contrastare l’ipotesi di un intervento fortemente invasivo e snaturante sul Parco, hanno ottenuto che si riaprisse il dibattito su un tema così importante.
La seduta pubblica del Consiglio comunale è stata per il Comitato una nuova occasione per presentare il proprio Piano alternativo di riqualificazione, ma soprattutto per aprire ad una dimensione partecipativa più ampia, proponendo un percorso che coinvolga, insieme all’amministrazione, tutta la cittadinanza e i soggetti interessati a disegnare insieme il futuro dell’area verde.
Un ulteriore passo in avanti nel cammino del Comitato che, pur avendo sancito le proprie linee guida nel Piano alternativo, ha ribadito di non volersi arrogare il diritto a scelte progettuali sul Parco, evidenziando che solo un progetto che nasca dalla partecipazione più ampia possibile potrà esprimere compiutamente la visione dei cittadini sul proprio Parco.
Al susseguirsi degli interventi di consiglieri, assessori e cittadini si è delineata la visione prevalente di voler salvaguardare l’icona verde di Pomigliano, senza metterne in discussione la natura pubblica e la vocazione naturalistica. Dopo dieci anni in cui poco o nulla è stato fatto, è emersa l’urgenza di trovare una strada per tornare a restituire dignità al Parco Giovanni Paolo II, recuperandolo ad un rapporto “affettivo” con la città e, perché no, facendone il vero fiore all’occhiello.
Uno dei punti nodali risiede nella destinazione d’uso delle strutture presenti nel Parco, che il Comitato ritiene debba essere decisa dalla cittadinanza tutta e della quale i suoi cittadini possano andarne fieri.
Un’area naturalistica estesa, ricca di primati e risorse, che diventi così l’indiscusso biglietto da visita della nostra città.
Nel suo intervento conclusivo il Sindaco ha evidenziato il valore che esperienze come quella del Comitato hanno per la città e recepito le indicazioni di massima sul parco venute dai cittadini: nessun intervento di cementificazione che trasformi il parco in un centro servizi, tutela del verde e della dimensione naturalistica, salvaguardia del suo carattere di bene pubblico.
Parole importanti, che, di fatto (seppur non ancora ufficialmente) sanciscono la fine del progetto Jessica.
Pur non accogliendo la richiesta del Comitato di sospendere la locazione della struttura centrale del Parco, che sembrerebbe destinata a un lounge bar, il primo cittadino ha comunque espresso la volontà dell’amministrazione di aprirsi ad un percorso di partecipazione che, sotto la supervisione del vicesindaco, arrivi a definire le linee guida di un progetto sul Parco, mettendo a disposizione una sede in cui si svolgeranno gli incontri.
Quanto questa idea di partecipazione si avvicini alla richiesta di una progettazione partecipata vera e propria avanzata dal Comitato lo si vedrà all’avvio del percorso.
Dal canto suo il Comitato riconosce in quest’apertura dell’amministrazione un’opportunità da cogliere, offrendo il proprio contributo e mettendo la propria esperienza a servizio di un metodo che sia realmente partecipativo.
Lo spiraglio che si è appena aperto in Consiglio va necessariamente allargato a tutti gli attori sociali da coinvolgere in questo percorso e che hanno un interesse rispetto al tema del Parco: cittadini, associazioni, commercianti etc. Solo così il risultato finale potrà essere davvero il Parco di tutti.

2012: verso un progetto partecipato del Parco?

Il nuovo anno dei Parkers è cominciato come se l’anno vecchio non fosse mai finito.
Sulla scia dei contributi raccolti nell’evento dello scorso 17 dicembre organizzato dal Comitato, dal titolo “Il Futuro del Parco Pubblico. Prove tecniche di partecipazione” , si lavora in direzione di quella porta lasciata aperta dall’amministrazione comunale, per confrontarci sulle modalità di riqualificazione e gestione del parco, anche approfittando della disponibilità degli assessori di riconoscere il buono che c’è nelle idee degli altri, una disponibilità pubblicamente dichiarata nel corso dell’evento e che adesso ci si aspetta venga tradotta in fatti.
Credendo fermamente che quello che sarà il futuro del Parco non possa scaturire dalle scelte di uno o di pochi, idea che il sindaco ha dichiarato di condividere, e convinti che debba necessariamente coinvolgere i cittadini, porteremo all’amministrazione la nostra proposta di partecipazione, il più ampia possibile, per poter giungere alle decisioni sul Parco insieme alla cittadinanza di Pomigliano.
Nei giorni scorsi abbiamo incontrato Fedele Congedo, un architetto pugliese esperto in percorsi di progettazione partecipata, che ci ha illustrato metodi e processi partecipativi, in cui i cittadini, con la propria amministrazione, diventano veramente protagonisti delle scelte che riguardano la città e gli spazi comuni. Perchè non provare ad attuarli anche nella nostra Città, per fare progettazione partecipata?
Il tempo c’è.
Le persone ci sono.
Gli strumenti non mancheranno.
Servono interlocutori aperti al dibattito e a proposte che non siano solo di convenienza, ma siano valide e sostenibili nel tempo e soprattutto condivise, plurali.
Il Piano Alternativo dei cittadini del Comitato è solo un punto di partenza. Bisognerà condividere le analisi e le indicazioni in esso contenute e allargarne i principi ispiratori, attraverso un dibattito pubblico pacato e non ideologizzato.
E non basta ancora.
E’ fondamentale continuare ad acquisire dai cittadini le proposte per rendere il progetto del Parco il risultato di una soluzione partecipata nei fatti.
Si prospetta una settimana di incontri e dibattiti intensi per noi cittadini: il prossimo 26 gennaio è previsto un tavolo tecnico per presentare i progetti sul Parco elaborati da amministrazione e professionisti, a cui il Comitato è stato invitato a presenziare. Tutto ciò in vista dell’assemblea straordinaria e monotematica del prossimo 28 gennaio, dove il futuro del Parco potrà avanzare nella direzione che ci auguriamo: quella realmente partecipata, e non scritta a tavolino da pochi tecnici.

I tre spiriti del Natale

I tre spiriti del Natale sono comparsi lo scorso sabato nella Torre dell’Orologio a Pomigliano in occasione dell’evento “Il futuro del Parco pubblico: prove tecniche di partecipazione”, organizzato dal Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano per la presentazione pubblica del Piano alternativo di riqualificazione del parco, proprio come nella più nota opera di Charles Dickens (A Christmas Carol).
In una sala affollata di partecipanti il primo dei tre è venuto per dare il suo benvenuto appena si sono spente le luci.
Racchiuso in un video di forte impatto emotivo, lo spirito del passato ha raccontato in pochi minuti quale forza di aggregazione dal basso abbia dato origine al Comitato.
Un viaggio alle origini necessario ad introdurre il secondo spirito, quello del presente, fatto di rappresentanti di associazioni, parrocchie, scuole, realtà politiche e tanti cittadini accorsi per conoscere il Comitato, la sua esperienza, le sue attività.
Un presente che ha trovato la sua massima espressione negli interventi di Rosa, che ha illustrato il Piano alternativo del Comitato, ed in quelli dei professori arch. Miano, progettista del Parco, e arch. Fusco Girard, esperto di sviluppo sostenibile. Oltre che nelle esperienze di cittadinanza attiva in corso a Napoli e Roma, presenti in collegamento.
Sostegno e apprezzamento per l’opera del Comitato sono stati espressi dal Prof. Arch. Miano che, dopo aver spiegato le ragioni progettuali del Parco ai pomiglianesi, ha confermato la sua disponibilità a “zappare” il Parco, ossia a mettersi in gioco per una questione così vitale per la città, e dal Prof. Arch. Fusco Girard, che ha auspicato la compartecipazione della comunità tanto nella fase progettuale del Parco che in quella della sua gestione, per mantenerne alto il valore.
Gli interventi a seguire hanno rappresentato la voce dello spirito del futuro. L’idea di far partire un percorso di progettazione partecipata, con i cittadini coinvolti nelle decisioni e nell’elaborazione delle proposte progettuali sul futuro della città, è stato ripreso da Felice nel suo intervento, che ha introdotto il collegamento con Terlizzi (Ba), dove questa idea è già realtà e dove amministrazione e cittadini stanno realizzando insieme progetti partecipati.
L’amministrazione comunale, negli interventi dell’assessore Caprioli e del Sindaco Lello Russo, ha dichiarato l’apertura ad attivare percorsi partecipati che coinvolgano la cittadinanza nella salvaguardia del Bene Pubblico.
L’assessore Caprioli ha riconosciuto il coinvolgimento della cittadinanza nelle decisioni progettuali riguardanti il Parco quale occasione unica per la nostra città e si è detto pronto a fare “due passi indietro” di fronte a proposte utili a risolvere la questione.
Il sindaco ha espresso la sua massima apertura al confronto con tutti, auspicando la partecipazione tanto durante la fase progettuale che durante la successiva fase di gestione e anticipando la notizia di un consiglio comunale monotematico sul Parco, in cui i cittadini e il Comitato potranno presentare le loro proposte, per addivenire ad una soluzione condivisa.
Con i saluti del Sindaco si è chiusa una serata che ha superato le stesse aspettative dei membri del Comitato per i risultati raggiunti e da cui sono scaturite certamente nuove energie e nuovo materiale per continuare a lavorare insieme al futuro del Parco Pubblico.